Sinonimo: Armeniaca vulgaris
Nome botanico: Prunus armeniaca L.
Famiglia: Rosaceae

Albicocca

Descrizione

Frutto di colore giallo arancio, leggermente lanuginoso, dal dolce profumo, che può essere trasformato in un’ottima marmellata. Ogni anno da metà giugno le albicocche fresche ci regalano di nuovo il loro particolare sapore.
Gli alberi di albicocco possono raggiungere un’altezza di dieci metri; già alla fine di marzo, ancor prima che compaiano le nuove foglie, portano fiori dal colore rosato, vellutati. I germogli sono verdi o rossastri, la corteccia ha colore marrone scuro.

Habitat originario

Cina del Nord

Componenti

Carotenoidi, Vitamina A, B5, C ed E, acido folico, calcio, rame. L’olio di nocciolo di Albicocca è composto per il 65% da acidi grassi monoinsaturi.

Uso nella medicina tradizionale

L’albicocca contiene un’elevata quantità di carotenoidi cui sono state riconosciute diverse funzioni: rafforzamento del sistema immunitario, prevenzione dei tumori; protezione della pelle dai raggi solari nocivi e dell’elasticità dei vasi arteriosi. La vitamina B5 (Niacina) contenuta nelle albicocche esercita un’azione rinforzante sui nervi; l’acido folico stimola la formazione dei globuli rossi e il rinnovamento cellulare. Grazie all’albicocca la cute e i capelli diventano luminosi e più forti.
L’olio di nocciolo d’abicocca, per il suo aroma delicato e per la sua buona conservabilità viene impiegato spesso come base per i prodotti cosmetici. I suoi effetti positivi sul grado di idratazione cutanea lo rendono prezioso soprattutto in caso di pelle sensibile, secca, e screpolata: esso rende la pelle morbida, rafforza il tessuto connettivo e favorisce il rinnovamento cellulare.

Notizie interessanti

Il nome albicocca deriva dal termine latino “praecoces”, così lo definivano gli antichi Romani per la precoce fioritura e fruttificazione in rapporto alle altre piante appartenenti alla famiglia delle Rosacee. Anche la seconda parte del nome scientifico dell’Albicocca (armeniaca), ha origine pressi i Romani: Lucullo, nel I secolo D.C., portò a Roma il frutto dalla Siria e lo chiamò Malus armeniaca cioè mela dell’Armenia.
L’albicocca è considerata uno dei più antichi frutti coltivati, si dice che fosse conosciuta nel nord della Cina già 4000 anni fa; lungo al via della seta, passando dalla Siria l’albicocca arrivò nell’impero Romano.
Nel regno Hunza, nel Pakistan del Nord, sono coltivati piante di albicocco molto somiglianti alle varietà originarie; il regolare consumo di frutti freschi o essiccati, è ritenuta la causa della buona salute e della forte costituzione del popolo Hunza.
Le sostanze presenti nell’albicocca sono tipiche delle verdure; nessun altro frutta contiene quantità così elevate di carotenoidi, minerali e fibre alimentari. Cento grammi di albicocche fresche, da uno a tre frutti a seconda della grandezza, coprono il fabbisogno giornaliero di 2 mg di carotenoidi consigliato dalla Società Tedesca di Nutrizione (DGE).
In Oriente i semi di albicocca vengono gustati come mandorle, estraendoli dal duro nocciolo.
Dai semi dei noccioli si produce inoltre una pasta, simile al marzapane, dalla quale si ottiene per spremitura l’olio.

Uso nella cosmesi Dr.Hauschka

Nei prodotti cosmetici Dr.Hauschka viene utilizzato olio di nocciolo di Albicocca ottenuto per spremitura a freddo da semi di albicocche coltivate con il metodo dell’agricoltura biologica. Esso, venendo prontamente assorbito e prendendosi cura della pelle, costituisce la base di molti cosmetici Dr.Hauschka: Crema contorno occhi, Crema alla cotogna, Crema colorata, Emulsione per il viso, Latte detergente, Maschera rivitalizzante, Stick per labbra, Olio per il viso, Pomata per le labbra, Crema doccia alla rosa, Crema doccia al prugnolo, Olio Neem per le unghie, Shampoo albicocca e Olivello spinoso , Shampoo Nasturzio e Limone, Correttori, Fondotinta, Rossetti.